Uso e Manutenzione - Lube Store Reggio Emilia,Cucine Cucina,Modena,Parma

Vai ai contenuti

USO E MANUTENZIONE

LUBE STORE CUCINE


Reggio Emilia
Reggio Emilia   Reggio Emilia   Reggio Emilia   Reggio Emilia   Reggio Emilia   Reggio Emilia   Reggio Emilia   Reggio Emilia





Parti in legno impiallacciate

Tipologia materiale
Il legno è un materiale naturale con le caratteristiche che ne derivano e dunque la differenza di venatura o tonalità tra le varie parti non può essere considerata motivo di reclamo;
Cucine Lube ha comunque inserito all’interno del suo sistema Qualità dei rigorosi controlli di finitura ed accoppiamento dei legni in modo da ridurre al minimo eventuali problemi.
L’esposizione del legno alla luce diretta del sole può causare variazioni di colore;
con il tempo inoltre il legno matura e può assumere una tonalità leggermente diversa, che quindi non deve essere considerata un difetto.
Non bisogna infine dimenticare che esso si comporta, anche dopo lavorato, come un prodotto vivo variando il suo volume al variare dell’umidità dell’ambiente.

L'impiallacciatura si realizza con il piallaccio detto anche “tranciato”. E' un sottile foglio di legno (circa 0,6 mm) ottenuto
attraverso la tranciatura dei tronchi. Viene utilizzato per rivestire i vari pannelli legnosi (MDF, truciolare, legno massello ecc), poi detti impiallacciati.


Uso e manutenzione
Pulire delicatamente con un panno umido ed asciugare con cura; evitare l’uso di detersivi e spray non specifici per il legno che potrebbero danneggiare
la lucentezza della vernice; asciugare in ogni caso eventuali gocce d’acqua e vapore per evitare scrostature
di vernici in particolare sotto il lavello. Non utilizzare assolutamente prodotti contenenti solventi (acetone, ammoniaca, ecc).









Top/Piani di lavoro
Tipologia materiali

PIANO IN LAMINATO
ll top in laminato è costituito da un pannello di particelle di legno (classe E1)
idrorepellente V100 rivestito da laminato plastico ad alta pressione (HPL). Il laminato plastico è un materiale molto resistente che garantisce,secondo le norme europee EN 438, alti standard di qualità riferiti alla resistenza al graffio, al calore, alle macchie, all’urto e all’abrasione.

PIANO IN MARMO O GRANITO
Molto delicati perché porosi (meno nel granito) e quindi facilmente soggetti alle macchie da liquidi versati accidentalmente sulla superficie; il marmo in particolare è facilmente attaccabile dagli acidi anche deboli contenuti ad esempio nell’aceto o nel limone. Per questo il produttore dà in dotazione un prodotto impregnante per otturare i pori e favorire così una migliore asportazione delle macchie; è consigliabile comunque proteggere la superficie con l’apposito impregnante ripetendo il trattamento una o due volte l’anno.

PIANO IN AGGLOMERATO DI MARMO O GRANITO
Costituito da un agglomerato di marmo naturale o granito per il 95-96% con granulometrie che vanno da 0 a 90 mm unito a resina poliestere per il 4 -5%, esso presenta tutte le caratteristiche proprie del marmo o granito e quindi si devono usare le medesime precauzioni; il vantaggio principale è quello di presentare un’alta flessibilità nelle forme del piano e la possibilità di essere riparato tramite apposito kit dai danni subiti da abrasivi o da cadute di oggetti pesanti.

PIANO SINTETICO
Il piano di lavoro è realizzato con lastra di spessore variabile da 6 mm fino a 20 mm risultato di una miscelazione di polveri minerali (come quarzi, pietre naturali ecc) in percentuali variabili dal 75-95%, pigmenti (2-5%) e resine acriliche (8-25%), supportata o meno da un pannello legnoso (classe E1) o di materiale sintetico (polistirene, stirene, Eulithe®) di spessore variabile; il bordo può essere anch’esso dello stesso materiale della superficie, oppure costituito da profili di materiali diversi (alluminio, bordo legno, ABS ecc).
Il piano sintetico, in base al contenuto di resine, offre notevoli vantaggi in termini di compattezza, resistenza all’abrasione, ripristinabilità, inalterabilità agli agenti chimici, assenza di porosità e quindi non assorbimento dei liquidi. Non è sempre facilmente riciclabile.

PIANO IN LAMINATO STRATIFICATO
È costituito da un laminato, in cui lo spessore delle resine di supporto è di 10 mm, incollato su di un supporto costituito da un pannello di particelle di legno (classe E1) ignifugo e idrofugo e di spessore 38 mm. Grazie alle sue caratteristiche meccaniche è estremamente resistente alle abrasioni e agli urti oltre a presentare assoluta impermeabilità ai liquidi.

PIANO DUPONTTM CORIAN ®
Corian ® è un materiale solido, omogeneo, composto per 1/3 da resina acrilica
(polimetil metacrilato) e per 2/3 da minerali naturali costituiti principalmente da tridato di alluminio, minerale ricavato dalla bauxite con cui si produce l'alluminio. Si è dimostrato un materiale di facile manutenzione e grande durevolezza, non si sfalda, sopporta bene l'uso quotidiano ed è in grado di resistere alla maggior parte degli urti, graffi e tagli. È un materiale non poroso, compatto in tutto lo spessore e può essere installato con giunzioni impercettibili che rendono la superficie assolutamente igienica come certificato dall'ente statunitense NSF e dall'ente tedesco LGA.
NSF: gli standard NSF sono dei requisiti generalmente riconosciuti per vari settori e ambiti in relazione con la sanità pubblica. Questi includono il trattamento dell'acqua potabile e i materiali di contatto, gli oggetti utilizzati per la produzione di alimenti, ecc. NSF ha riconosciuto che Corian ® soddisfa le norme NSF.
LGA: questa certificazione è necessaria negli ospedali e in tutti quegli ambienti dove l'igiene è di importanza fondamentale. Grazie alla sua natura priva di pori Corian ® ha ottenuto il marchio LGA “igiene testata”.
Non consente la crescita di funghi e batteri e le sue caratteristiche igieniche sono certifícate ai sensi della norma internazionale DIN EN ISO 846.
Il Corian ® è un materiale inerte e atossico; esposto a temperature normali non rilascia gas. DupontTM offre garanzia sul prodotto e assicura l'assenza di difetti di fabbricazione per 10 anni dalla data di acquisto.

PIANO EASY
Il piano easy è costituito da polveri silicee, resine e pigmenti, come i più conosciuti materiali a base di quarzo. Per questo motivo garantisce una buona resistenza all'abrasione, all'assorbimento di liquidi, al calore e all'attacco di agenti chimici. Il prodotto si pulisce con facilità in quanto il materiale non risulta essere poroso, è impermeabile, ha una buona resistenza alle macchie e quindi è altamente igienico. La tecnologia usata per produrre questo top rende il materiale eco-compatibile in quanto può vantare di una ridottissima emissione di V.O.C. (sostanze organiche volatili). Come per il quarzo, anche la superficie della lastra del top easy può presentare alcune microparticelle di differente colorazione dovute appunto al risultato di una miscela composta quasi totalmente di quarzo naturale; non per questo tuttavia il prodotto può essere considerato non conforme al naturale standard di qualità e quindi contestabile.

PIANO GRES LAMINAM ®
Realizzate in gres porcellanato, le lastre del top gres Laminam ® sono ottenute con una tecnologia innovativa, attraverso la compattazione del materiale, più precisamente vengono ottenute grazie ad un procedimento di macinazione ad umido di prodotti naturali, quali argille di cava, rocce granitiche e pigmenti ceramici, e la successiva cottura ibrida in forno elettrico a temperature superiori a 1220 °C circa, appositamente studiato per garantire l’uniformità del prodotto. A bordo squadrato monocalibro, Gres Laminam ® è la più grande e sottile superficie ceramica mai vista, l’unico prodotto flessibile e realmente planare che concentra in soli 3 mm di spessore 3 mq di superficie, offrendo una maneggevolezza e una facilità di lavorazione inedite e il successivo taglio o rifilatura ne garantiscono la precisione dimensionale.
Il top è composto da una lastra generica di base spessa 3 mm incollata ad un elemento di sostegno composto da uno strato di cemento di 6 mm (con colla bi componente epossidica) e da un pannello di multistrato di circa 30 mm (con una colla poliuretana elastica) che ha la stessa sagoma del top per garantire una maggiore stabilità e resistenza al piano. Per i piani che hanno altezza diversa da 40 mm, quindi h 60 mm e h 120 mm, al sostegno viene aggiunto un telaio di multistrato che varia a seconda dell’altezza del top. Le lastre non rilasciano alcuna sostanza nell’ambiente e possono facilmente essere macinate e riciclate in altri cicli produttivi. Gres Laminam ® è un prodotto che si avvale di una tecnologia sostenibile e rispettosa dell’intero eco-sistema, progettata per limitare gli scarti di lavorazione e contenere l’utilizzo delle risorse, inoltre l’impiego di forni ibridi che associano il sistema a gas a quello elettrico, consentono di diminuire in modo consistente le emissioni di CO2 nell’aria.

PIANO LAB LUBE
È un composto a base di quarzo selezionato (oltre 90%), resina e pigmenti colorati, realizzato con un procedimento brevettato ad alta tecnologia. La superficie della lastra o del prodotto finito può presentare alcune microparticelle di differente colorazione senza per questo alterarne il prestigio estetico e funzionale e senza che il prodotto possa essere considerato non conforme al normale standard di qualità e quindi contestabile. Offre una resistenza alle abrasioni e alle rotture molto elevata, i liquidi penetrano in misura ridottissima (0,02%), ha un’ottima la resistenza all'usura e al contatto con agenti chimici, anche se sostanze basiche molto forti possono produrre moderati effetti.

PIANO LG HI-MACS
HI-MACS ® Natural Acrylic Stone è una miscela di minerali e pigmenti naturali (75%) in una matrice acrilica. Grazie alla sua struttura non porosa e priva di giunzioni visibili, la superficie risulta igienica, come certificato dall’ente statunitense “NSF” e dall'ente tedesco LGA, che hanno ritenuto questo top conforme alle loro normative (cfr. quanto detto a riguardo per il piano DupontTM Corian ®). Per le sue caratteristiche, il piano LG ha riscontrato ottimi risultati nei test d’impatto (drop ball test), in quelli di resistenza all’esposizione alla maggior parte degli agenti chimici, e un’elevata resistenza ai raggi UV (mantenendo un?ottima inalterabilità dei colori), all’acqua, allo sporco e all'umidità.
La pietra naturale acrilica è inoltre un materiale atossico e non presenta agenti tensioattivi, nemmeno se sottoposto a esposizioni prolungate e grazie alle proprie caratteristiche di traslucidità viene utilizzato anche per sistemi di illuminazione (insegne per negozi ed espositori). La compattezza del top non varia in relazione allo spessore del materiale e le giunzioni invisibili danno l’impressione di un unico blocco anche laddove la posa risulta particolarmente complessa.

PIANO IN OKITE
Si tratta di un composto a base di quarzo selezionato (oltre 90%), resina e pigmenti colorati, realizzato con un procedimento brevettato ad alta tecnologia. La superficie della lastra o del prodotto finito può presentare alcune microparticelle di differente colorazione senza per questo alterarne il prestigio estetico e funzionale e senza che il prodotto possa essere considerato non conforme al normale standard di qualità e quindi contestabile. Il materiale non è poroso, è impermeabile, resistente alle macchie, agli acidi e ai solventi, all’usura e al contatto con agenti chimici, alle abrasioni e ai graffi, è altamente igienico, come certificato dall’ente statunitense NSF (National Science Fondation) per la collocazione in aree destinate alla preparazione dei cibi.

PIANO IN QUARZO
Il piano in quarzo è il risultato di una miscela composta al 95% di quarzo naturale e al 5% di resine e pigmenti ossidi. Questa composizione garantisce al piano alte prestazioni tecniche: è infatti resistente all’abrasione, all’attacco di agenti chimici, all’assorbimento di liquidi ed al calore. Il materiale non è poroso, è impermeabile, resistente alle macchie, agli acidi e ai solventi, si pulisce con facilità ed è quindi altamente igienico come certificato dall'ente statunitense NSF.
La superficie della lastra o del prodotto finito può presentare alcune microparticelle di differente colorazione senza per questo alterarne il prestigio estetico e funzionale e senza che il prodotto possa essere considerato non conforme al normale standard di qualità e quindi contestabile.
QUARZO PORFIDO: è un prodotto in quarzo che assimila le colorazioni dei porfidi naturali. Tutte le caratteristiche del quarzo vengono mantenute e la finitura sulla superficie ha un effetto pietra spazzolata che conferisce anche un aspetto particolarmente morbido di pietra naturale al piano di lavoro. I piani di lavoro con il tecno-porfido, nei tre colori (red, brown, grey) e con lastre di spessore 2 cm, sono realizzabili solo in altezza 2 cm, 4 cm e 6 cm con profilo spigolato “P”.

PIANO SAMSUNG STARON ®
Staron ® è un materiale composito, fabbricato con due terzi circa di idrossido di alluminio e un terzo di polimetil-metacrilato di alta qualità, unitamente a piccole quantità di pigmenti coloranti. Appartiene alla categoria denominata “Solid Surfaces” le cui principali caratteristiche si sintetizzano nel coniugare in modo perfetto le proprietà dei suoi singoli componenti, ossia la durezza con la termoformabilità. Staron ® è resistente alla luce diretta del sole e il suo colore si mantiene immutato nel tempo; si incolla con giunte invisibili e le vasche possono essere montate a filo-top. Mantiene perfettamente la forma in cui è stato modellato, dura nel tempo e resiste alle normali sollecitazioni. Staron ® è resistente al calore (se a diretto contatto, solo per pochi istanti) e le vasche stampate non subiscono shock termici nemmeno dopo 1000 cicli caldo-freddo. Grazie alla sua superficie compatta non porosa, batteri e sporcizia non possono in alcun modo infiltrarsi; questo le conferisce doti di assoluta igiene e sicurezza come certificato dall'ente statunitense NSF e dall'ente tedesco LGA. Essendo composto di un materiale inodore e insapore, Staron ® è altresì adatto al contatto con gli alimenti in quanto biologicamente neutro.

PIANO IN STONEWAVE ®
Il piano in Stonewave ® viene realizzato dall’unione di due elementi: un pannello alveolare in alluminio con scopo strutturale, e da listelli in pietra di spessore 1 cm che ricoprono la struttura nelle parti a vista. Il risultato è un prodotto con caratteristiche uniche dal punto di vista estetico, di resistenza e di peso.
La superficie dal caratteristico aspetto vellutato può presentare alcune imperfezioni, ma è da considerarsi un valore aggiunto, in quanto si tratta di un prodotto artigianale il cui intero iter di lavorazione è realizzato a mano.

PIANO IN ACCIAIO INOX
È composto da un piano di particelle di legno (classe E1) rivestito da lamiera di acciaio AISI 304 2B con finitura scotch brite e spessore 1 mm; è perfettamente inattaccabile dalle macchie e presenta caratteristiche di assoluta idoneità al trattamento igienico degli alimenti in cucina. Sarebbe bene comunque evitare l’uso di oggetti appuntiti o prodotti abrasivi che possano rovinare la superficie in quanto l’acciaio non ha una grande resistenza al graffio. Un vantaggio offerto da questo piano è che si possono saldare direttamente le vasche del lavello e il piano di cottura ottenendo continuità ed evitando punti di giunzione che possano trattenere lo sporco.

PIANO PIASTRELLATO
È realizzato con piastrelle di ceramica smaltata, gres porcellanato, o pietre naturali incollate su un pannello in legno multistrato idrorepellente e stuccate con materiale impermeabile; la superficie ceramica è inattaccabile dalle macchie, ma lo smalto si può scheggiare se urtato con oggetti appuntiti.
GRÈS: ceramica con impasto vetrificato, bianco o colorato, priva di smalto. Appartengono a questa categoria anche il klinker, il grès salato e i grès fini per uso domestico.
GRÈS PORCELLANATO: piastrelle ottenute per pressatura, con porosità totale molto bassa, costituite da un impasto chiaro che può essere anche uniformemente colorato o variegato per mezzo di miscele di polveri e granuli di diverse dimensioni e colori. La composizione dell’impasto è molto simile a quella di un grès chiaro ma le materie prime sono selezionate in modo di contenere al minimo la percentuale di ossido di ferro. L’impasto è pressato con carichi specifici superiori del 50% rispetto al grès chiaro smaltato. La cottura è condotta con cicli inferiori a un'ora e temperature intorno a 1200°C. Le piastrelle possono essere anche lucidate, prima o dopo la posa in opera, in modo da esaltarne le qualità estetiche. È resistente al gelo, agli acidi e alle basi, ha bassissima porosità ed un’elevata resistenza meccanica.

PIANO IN VETRO
E’ costituito da una lastra di vetro extra-light di spessore 12 mm colorata e sottoposta a trattamento di tempra powertech per una maggiore resistenza all’urto; essa viene incollata su un supporto legnoso (pannello di particelle di legno classe E1 V70) idrorepellente di spessore variabile dove è applicato un profilo alluminio anodizzato lungo il bordo. La caratteristica principale dei top in vetro è quella di abbinare ad un forte impatto estetico garanzie igieniche dettate dalla non porosità della superficie e dalla impermeabilità, una resistenza torsionale e all’urto e, non ultima, un’alta resistenza al deterioramento e decadimento estetico nel tempo.
Uso e manutenzione
I piani in laminato, sintetici e piastrellati vanno puliti con una spugna bagnata con un normale detergente liquido, da evitare sono i prodotti molto abrasivi; sui piastrellati non utilizzare assolutamente pulitori a vapore per le fughe, ma si consigliano prodotti in gel anticalcare. I piani in acciaio inox tendono a macchiarsi con il calcare contenuto nell'acqua, ma oggi esistono dei prodotti specifici che tolgono le macchie con poca fatica; attenzione inoltre a non utilizzare detersivi contenenti cloro o suoi composti e nulla di abrasivo (creme, detersivi in polvere, pagliette metalliche, ecc.) perché l'acciaio tende a graffiarsi facilmente.
Infine per pulire le superfici di marmi, graniti ed agglomerati utilizzare solo acqua e sapone evitando detersivi liquidi; è importante rimuovere subito lo sporco, a macchia fresca, perché dopo un pò di tempo, le diverse sostanze possono penetrare nei pori del materiale; nel caso però della presenza di aloni o macchie basta strofinare con un impasto di bicarbonato e acqua, lasciare agire e pulire poi con una normale spugna domestica bagnata; è inoltre molto importante rinnovare periodicamente il trattamento impermeabilizzante tramite gli appositi prodotti.







Lavelli
Tipologia materiali

Lavello in acciaio inox
Si suddivide in due tipologie: il monostampo, ricavato da un unico foglio e dotato di vasche meno profonde e con l’acciaio più sottile, e quello con vasche saldate, che risulta più profondo e squadrato e quindi più capiente.
Il lavello di acciaio tende a mettere in risalto le macchie d’acqua ed i depositi di calcare che però oggi è possibile asportare grazie a prodotti specifici in commercio. Esiste anche la finitura goffrata o cosiddetta “antigraffio” che presenta sulla superficie disegni geometrici in rilievo tale da rendere i lavelli meno soggetti ai graffi; la loro pulizia tuttavia è più difficoltosa.

Lavello in resina
Composto di resine e cariche minerali polimerizzate in stampo, è inattaccabile dagli agenti chimici e dalle macchie; con il tempo tuttavia può perdere elasticità e rompersi in seguito agli shock termici subiti (esempio acqua fredda - calda). La sua pulizia, che inizialmente è molto semplice, si complica dunque nel tempo, perché sulla superficie si formano dei micrograffi che trattengono lo sporco. Non è facilmente riciclabile.
Per le caratteristiche dei vari materiali con cui si realizzano i differenti lavelli per cucina fare riferimento a quanto riportato per i piani di lavoro.
Uso e manutenzione
Per i lavelli nei diversi materiali (acciaio oppure resine sintetiche quali fragranite, cristalite o ekotek) tenere presente gli accorgimenti validi per i piani di lavoro dello stesso materiale. Sotto il lavello in acciaio non lasciate confezioni o flaconi aperti di detersivi o altri prodotti chimici di composizione acida per evitare ossidazioni e corrosioni dovute alle esalazioni.









Elettrodomestici

Consigli Generali

La collocazione degli elettrodomestici all’interno della propria abitazione non deve essere lasciata al caso, ma studiata in maniera razionale in modo da ottenere le migliori condizioni di funzionamento e praticità d’uso; inoltre ricordiamo che è importante:
- controllare periodicamente lo stato dell’impianto elettrico ed in particolare l’efficienza dello scarico a terra;
- non fare la manutenzione degli elettrodomestici senza aver prima staccato la spina o l’interruttore;
- evitare di far funzionare o di toccare gli elettrodomestici quando si è a piedi nudi e quando il pavimento è bagnato.
Si consiglia altresì di non utilizzare adattatori e prese multiple: è bene infatti che la spina dell’apparecchio sia l’unica collegata alla presa per evitare surriscaldamenti e creare cortocircuiti. L’impianto elettrico della cucina infine deve prevedere un interruttore differenziale generale che a sua volta comanda un singolo interruttore di sicurezza per ogni elettrodomestico.

Avvertenze

Fare riferimento scrupolosamente a quanto prescritto dalle case costruttrici nei manuali in dotazione ai singoli elettrodomestici e in caso di richiesta di intervento rivolgersi direttamente ai centri di assistenza delle ditte costruttrici che troverete indicati nei libretti e nei certificati di garanzia.










Glossario

ACCIAIO INOX
È un acciaio resistente alla corrosione e ad alcuni agenti chimici. Per essere definito tale deve contenere almeno il 12% di cromo; “acciaio inox 18/10” significa che ha un contenuto del 18% di cromo e del 10% di nichel. Grazie alla sua igenicità viene impiegato spesso per usi legati al settore alimentare (pentole, lavelli, piani di lavoro).

ACRILICO (frontali ed ante)
Le ante definite in tale maniera sono costituite da un supporto di truciolare, sono rivestite esternamente (parte a vista) con metacrilato (ABS+Pmma) di spessore 1,4 mm con finitura lucida (>80 gloss) ed internamente con metacrilato goffrato (polistirene) di spessore 1.2 mm. I profili sono normalmente bordati con bordi in ABS lucido verniciati.
Questo materiale è del tutto simile nell’aspetto alla finitura laccata lucida; è atossico e rimane inalterato nel tempo, conservando tutte le sue caratteristiche originarie di brillantezza. Anche il colore non ingiallisce nel tempo, è resistente ai raggi ultravioletti e all'umidità. Non utilizzare su di esso i seguenti prodotti: acetone,inchiostro ed etile-butile acetato.

ALKORCELL ®
È costituito da una foglia decorativa per uso interno a base polipropilene (PP) priva di componenti alogeni, plastificanti, e formaldeide. Essa è appropriata per il rivestimento di superfici di materiali a base legno e trova applicazione nella produzione di componenti per mobili. Una vernice termoindurente conferisce alla foglia le proprietà necessarie per queste applicazioni. Per la lavorazione con diversi sistemi di incollaggio, la foglia viene nobilitata a retro con un primer e l’incollaggio avviene con colle a dispersione o termofusibili o a solvente.

ALLUMINIO
Metallo di colore bianco argenteo duttile e molto leggero usato principalmente in campo aeronautico. Utilizzato sia pressofuso che trafilato viene poi verniciato o protetto attraverso procedimenti di ossidazione anodica, che rendono gli strati superficiali resistenti ai graffi e alla corrosione.

ABS
Sigla che sta per Acrilonitrile-Butadiene-Stirene, un polimero a base di resine sintetiche di elevata resistenza impiegate per la costruzione di imballaggi, carcasse di televisori, giocattoli ecc.

BUGNA
Pannello centrale di un’anta costituito generalmente in truciolare impiallacciato o rivestito.

CARTA MELAMINICA
Carta impregnata di resine melaminiche; può essere di vari colori o imitare le venature del legno. Viene impiegata per il rivestimento dei pannelli di truciolare che dopo tale trattamento vengono definiti pannelli nobilitati melaminici.

COLLE TERMOFONDENTI
Adesivi che, applicati allo stato fuso, incollano grazie al loro raffreddamento e alla pressione che si esercita tra i due elementi da incollare. Hanno caratteristiche di reversibilità in quanto, se riportati a temperature che variano da 60°C a 100°C circa, rammolliscono, perdendo temporaneamente il proprio potere collante.

COLLE TERMOINDURENTI
Resine che esplicano il loro potere collante grazie a reazioni chimiche in parte attivate dal calore. Le più importanti nell’industria del mobile si ottengono con la combinazione della formaldeide e di altre resine basi. Avendo subìto una reazione chimica, sono collanti irreversibili e quindi resistono anche a temperature elevate. Le colle poliuretaniche utilizzate da Lube per incollare i bordi dei cassoni sono di questo tipo.

FORMALDEIDE
La formaldeide è una sostanza impiegata per la produzione di molti collanti e resine, a loro volta utilizzati anche nelle lavorazioni dei pannelli in legno. I pannelli prodotti in questo modo possono rilasciare nell'ambiente delle molecole di formaldeide in forma gassosa. Tale emissione, considerata dannosa per la salute, è regolamentata in molti paesi del mondo da specifiche norme e leggi.
In Europa (per l’ Italia fa fede il DM 10/10/2008) per esempio il limite attuale è fissato a 0,1 ppm ed il pannello corrispondente è chiamato E1.
La definizione di E1 deriva da un decreto pubblicato in Germania già nel 1986 che regolamentava appunto l’emmissione di formaldeide “[…] Vietato immettere sul mercato prodotti a base legno la cui concentrazione di equilibrio originata nell’aria superi il valore di legge pari a 0.1 ppm (0.124 mg/mc)”. Da allora è diventato lo standard di tutti i produttori di pannelli, ma va ricordato che in Italia fino al DM del 10/10/2008 non esisteva nessun vincolo di legge che regolamentasse l’emissione di formaldeide per i pannelli legnosi.
In Giappone esiste una classificazione delle emissioni in funzione della destinazione d’uso del prodotto. I pannelli sono in questo caso classificati secondo la norma JIS da F* a F**** ; attualmente l’F**** è la normativa più severa al mondo riguardante l’emissione di formaldeide (< 0,3 mg/litro cioè fino a 4 volte meno del pannello E1 ed impropriamente definito E0).
In California, da sempre lo stato più attento ai temi dell’ecologia e della salute sul suolo americano, una legge stabilisce nuovi limiti di emissione per tutti i prodotti a base legno. In particolare, i livelli di emissione dovranno essere in una prima fase (2009) entro i 0,18 ppm (parti per milione) e, in una seconda fase (2011) entro i 0,09 pp; questa legge dunque diventerà una delle norme più severe al mondo. Il metodo di misura di riferimento è quello descritto nella norma americana ASTM E 1333-96 (2002) (metodo della camera di grandi dimensioni). Purtroppo attualmente non esistono correlazioni ufficiali tra i valori ottenuti con il metodo ASTM e quello corrispondente utilizzato in Europa (EN 717-1). I prodotti interessati dovranno possedere certificazioni di parte terza ed emesse da organismi autorizzati dal California Air Resource Board (certificazione CARB).
Quanto riportato sopra riguarda le normative che rappresentano i riferimenti di legge nelle varie parti del mondo; esistono poi tutta una serie di marchi e certificazioni “commerciali” volontarie (NB: non obbligatorie) che identificano i pannelli che possono soddisfare anche una o più norme sopra elencate.
Una su tutte è il protocollo interno deciso da IKEA che ha fissato limiti e controlli periodici da effettuare del tutto simili a quelli stabiliti dalla norma della California per tutti i suoi prodotti. Sullo stesso filone laboratori accreditati come Catas e Cosmob hanno sviluppato marchi propri (CQA per il primo e CosmobQualitasPraemium Formaldeide per il secondo) che garantiscono anche il rispetto delle severe norme Giapponesi e americane.
Alcuni produttori di pannelli inoltre hanno sviluppato propri marchi riguardanti l’emissione di formaldeide. Ad esempio il Gruppo Saviola ha creato il pannello LEB destinato al mercato mondiale: esso, oltre che soddisfare le normative giapponesi (F****), ricalca anche lo schema certificativo CARB americano, che impone dei controlli periodici sui prodotti e dei limiti di emissione; il pannello LEB possiede perciò le certificazioni CQA e CosmobQualitasPraemium Formaldeide.
Il gruppo LUBE, oltre ad aver da tempo fissato come requisito minimo obbligatorio nei propri capitolati di acquisto materiale esclusivamente di classe E1, controlla l’emissione dei pannelli mediante prove periodiche a campione, al fine di verificare i limiti di emissione. Lube ha inoltre scelto di utilizzare per i componenti costituenti le strutture delle cucine solo materiale a bassissima emissione di formaldeide: conformi allo standard F**** secondo la norma JIS, certificato dal ministero giapponese, il più severo in merito alle normative di salvaguardia ambientale (< 0,3 mg/litro cioè fino a 4 volte meno del pannello E1).

GRADO DI BRILLANTEZZA
Si identifica con il valore dei gloss, letti sulla superficie verniciata, tramite un apposito strumento detto glossmetro:
- opaco: fino a 10 gloss
- semiopaco: da 11 a 35 gloss
- semilucido: da 36 a 60 gloss
- lucido: da 61 a 80 gloss
- altamente lucido: oltre gli 80 gloss.

IDROREPELLENTE
Nel settore del mobile si dicono idrorepellenti quei pannelli di truciolare, MDF o multistrato “grezzi”, che resistono per un certo periodo, stabilito secondo delle normative, al rigonfiamento provocato dall’acqua nelle fibre del legno. Tale resistenza non è assoluta ed esiste una scala di valori: il valore di resistenza massima corrisponde alla definizione di pannello idrorepellente. Naturalmente alla resistenza all’acqua dei pannelli contribuiscono altri fattori come il tipo di nobilitato e d’incollaggio/sigillatura dei bordi.

LAMINATO
Conosciuto anche con il nome commerciale di “formica”, è composto da resine fenoliche (supporto) e melaminiche (carta estetica decorativa) incollate tra loro in modo tale da formare fogli di circa 0,6 mm. Viene impiegato per il rivestimento dei pannelli legnosi (pannelli laminati). Il laminato in cui lo spessore delle resine di supporto è maggiore di 1 mm si definisce laminato stratificato; grazie alle sue caratteristiche meccaniche esso può essere impiegato come pannello autoportante senza essere applicato ai pannelli legnosi.

LAMINATO POSTFORMING
Applicazione di una superficie laminata su di un substrato di forma irregolare (in genere curva o variamente profilata), come nel caso della bordatura a macchina di un pannello.

LAMINATO HPL
Il marchio HPL sta per High Pressure Laminates o laminato ad alta pressione; i laminati di questo tipo sono definiti dalla norma EN 438/1 ed hanno eccezionali doti di durezza e resistenza al graffio, all’usura, all’urto, agli agenti chimici, al fuoco. Si utilizzano principalmente per i piani di lavoro.

PANNELLI MDF
La sigla MDF significa pannello di fibre a media densità e trova la sua materia prima nelle ramaglie e negli scarti di lavorazione del legno. Sono interessanti dal punto di vista ecologico in quanto la loro produzione non implica l’abbattimento sistematico di alberi. Sono composti da fibre di legno ottenute mediante vapore ed appositi sfibratori, legate tra loro con collanti termoindurenti. Tali fibre (molto simili a lanugine di cotone), una volta pressate, conferiscono al pannello delle buone caratteristiche meccaniche, ottima stabilità dimensionale e compattezza lungo i bordi, tali da renderli indispensabili nella produzione di pannelli laccati, nobilitati in PVC e nei casi in cui si debbano ottenere delle grandi superfici, in cui il legno potrebbe presentare problemi di planarità. Hanno però un peso elevato e generalmente una scarsa resistenza all’umidità.

PANNELLO NOBILITATO MELAMINICO
Pannello in truciolare le cui facce sono state rivestite da fogli di carta impregnata di resine melaminiche.

PANNELLI IN TRUCIOLARE
Definito dalla tecnica come pannello di particelle di legno, sfrutta soprattutto gli scarti della lavorazione del legno e le ramaglie residue degli alberi; in questo modo diventa un prodotto ecologico in quanto non causa un ulteriore abbattimento di alberi. È composto da scaglie e particelle di legno pressate ed incollate tra loro con collanti termoindurenti. Viene comunemente impiegato previa impiallacciatura, nobilitazione con carta melaminica o rivestimento con PVC o laminato, materiali che conferiscono al pannello le qualità estetiche volute.
Dal punto di vista meccanico il pannello in truciolare ha un’ottima stabilità dimensionale che lo rende indispensabile per l’impiego su grandi superfici dove il legno massello avrebbe enormi problemi di planarità. È inoltre molto più leggero del pannello MDF e i materiali con cui viene normalmente rivestito gli garantiscono una buona resistenza all’acqua soprattutto in funzione del tipo e della metodologia del rivestimento; ha però scarsissima resistenza all’umidità, soprattutto allo stato grezzo.

PANNELLO MULTISTRATO
Viene definito così quando cinque o più strati di legno vengono disposti con le fibre incrociate e fissati tra loro con collanti resistenti all’acqua e all’umidità.

PIALLACCIO
Detto anche “tranciato” è un sottile foglio di legno (circa 0,6 mm) ottenuto attraverso la tranciatura dei tronchi. Viene utilizzato per rivestire i vari pannelli legnosi (MDF, truciolare, legno massello ecc), poi detti impiallacciati.

PLACCATURA
Operazione di rivestimento di un pannello grezzo con vari materiali quali laminato, PVC, riallaccio ecc.

PVC
Il cloruro di polivinile è uno dei materiali plastici più utilizzati nell’industria del mobile. Con esso vengono rivestiti sia elementi strutturali che antine. È considerato un materiale tossico, ma in realtà i pericoli si hanno solamente nelle fasi di produzione e distruzione (se non bruciato in appositi inceneritori produce diossine). È colorabile e può imitare le venature del legno. Essendo un materiale termoplastico non resiste molto al calore, rammollendo a temperature tra i 75 e i 95°C.

SERIGRAFIA
È un metodo particolare di stampa in cui l’inchiostro viene fatto passare attraverso le maglie di un tessuto di seta (retino serigrafico) preventivamente otturate nelle zone non stampanti. Nel vetro, attraverso un’ulteriore procedura di riscaldamento ad alte temperature, la serigrafia si può temprare in modo che fondendosi insieme al vetri diventi indelebile.

SPESSORE DELLE VERNICI
Lo spessore del film secco di vernice sul componente si identifica misurando lo spessore della qualità di vernice applicata:
- poro aperto: fino a 5 micron di spessore
- poro semiaperto: da 6 a 20 micron di spessore
- poro semichiuso: da 21 a 60 micron di spessore
- poro chiuso: oltre 60 micron di spessore

TELAIO
Struttura portante piena, in genere rettangolare, realizzata unendo in modo opportuno quattro o più listelli. Se il telaio è rettangolare, gli elementi verticali si chiamano montanti e quelli orizzontali traverse.

VERNICE ACRILICA
Vernice con altissima resistenza alla luce che dà i migliori risultati contro l'ingiallimento. Si utilizza in particolare nei legni chiari dove un eventuale ingiallimento della vernice provocherebbe un viraggio del colore molto sgradevole. Conferisce al legno un aspetto molto naturale in quanto può essere applicata con un minimo di spessore senza creare l'effetto di sovrapposizione di una pellicola trasparente sul pannello di legno.

VERNICE POLIURETANICA
È la più usata nel settore del legno in quanto economica e di facile applicazione. Avendo scarsa resistenza alla luce tende ad ingiallire e per questo non è adatta per la verniciatura di legni chiari.

VERNICE POLIESTERE
È normalmente utilizzata dove si vogliono ottenere grossi spessori di vernice con ottime resistenze meccaniche (pannelli laccati). Essendo più dura delle vernici acriliche o poliuretaniche, viene normalmente usata anche sui piani dei tavoli e sugli altri elementi soggetti ad usura. Può essere lucidata (laccato lucido) con sistemi che prevedono l’utilizzo di grane sempre più fini, fino ad ottenere una superficie speculare di grande effetto estetico. Anche le vernici poliestere hanno scarsa resistenza alla luce e non sono adatte per produrre laccati molto chiari che ingialliscono facilmente.

VERNICE ALL'ACQUA
È utilizzata per i nuovi sistemi di verniciatura ecologica nei quali il solvente utilizzato è l’acqua. In questo modo si risolvono grandi problemi di impatto ambientale (basti pensare che in alcuni casi anche il 70% di prodotto applicato evapora durante l’essiccazione sotto forma di solventi inquinanti). Le vernici all’acqua sono ancora in fase sperimentale.

VETRO TEMPERATO
Vetro con particolari caratteristiche di durezza a resistenza agli urti ottenute attraverso la tempra. Tale procedimento consiste nel riscaldare ad elevate temperature (650°C) il vetro per poi raffreddarlo bruscamente investendolo con getti d’aria.

ZAMA
Lega costituita da zinco purissimo, alluminio e magnesio che, oltre ad avere una discreta inerzia chimica, si presta molto bene ai processi di pressofusione. Nel settore del mobile viene utilizzata soprattutto per la produzione di pomoli e maniglie.













Parti in laminato plastico o nobilitate

Tipologia materiale
Il laminato plastico ad alta pressione (HPL) è un materiale molto resistente che garantisce secondo le norme europee EN 438, alti standard di qualità riferiti alla resistenza al graffio, al calore, alle macchie, all’urto e all’abrasione.

Uso e manutenzione
Pulire con un panno umido o con detergenti per superfici lavabili non abrasivi e non contenenti solventi.









Parti laccate

Tipologia materiale
In senso generale, la laccatura è l'applicazione di una vernice trasparente o colorata, che si asciuga per evaporazione di solventi e spesso anche con un processo di indurimento che produce una finitura dura, durevole, che può assumere qualsiasi livello di brillantezza dall'ultra-opaco all'estremamente lucido e che può essere ulteriormente lucidata a seconda delle esigenze.

Uso e manutenzione
Pulire con un panno morbido e detergente liquido, risciacquare ed asciugare con cura; non utilizzare prodotti abrasivi o contenti alcool o solventi (acetone, trielina o ammoniaca).








Varie

Sedie e tavoli
Per la pulizia dei piani dei tavoli basterà seguire, materiale per materiale, gli accorgimenti validi per i piani di lavoro; per i piani impiallacciati o in legno riferirsi al paragrafo riguardante il legno. Controllate infine periodicamente che i bulloni utilizzati per fissare le gambe siano ben serrati.
Riguardo alle sedie in legno o laccate valgono le stesse indicazioni riportate nei paragrafi precedenti; per quelle con struttura in metallo la pulizia normale può essere fatta con un panno morbido leggermente imbevuto di acqua o alcol; il fondino in paglia naturale o sintetica non richiede particolari attenzioni, è bene comunque proteggerlo con un cuscino per far sì che si conservi a lungo.
Ricordare infine che le sedie non sono adatte ad un uso esterno e che vanno utilizzate sempre con le quattro gambe appoggiate sul pavimento.

Componenti vari
Cerniere: per una lunga durata delle cerniere dei mobili è bene non forzare mai l’angolo di apertura delle ante né aggrapparsi ad esse quando sono aperte, evitate infine di lasciare aperte confezioni o flaconi di detersivi o altri prodotti chimici che potrebbero causare ossidazione nel tempo.
Bordi: i bordi tendono a screpolarsi soprattutto a causa del calore del forno o dei vapori emanati dalla lavastoviglie; LUBE utilizza per incollare i propri bordi colle poliuretaniche termoindurenti ad altissima resistenza a calore ed umidità; si raccomanda comunque di aprire la lavastoviglie solo quando è completamente raffreddata e di asciugare sempre eventuali gocce.
Mensole e cornici: fare riferimento alle avvertenze descritte nei paragrafi precedenti riguardo ai piani in laminato e al legno.
Telai alluminio e zoccoli: pulire con un panno morbido e detergente liquido, risciacquare ed asciugare con cura; non utilizzare assolutamente prodotti abrasivi.
Pomelli e maniglie: essi sono protetti da una speciale pellicola protettiva anti-macchia e anti-impronta, pertanto è da evitare l’uso di prodotti abrasivi o solventi (acetone, trielina o ammoniaca) che ne comprometterebbero l’integrità, usare invece una panno umido ed asciugare con cura.




Parma


LUBE STORE CUCINE
Arredamenti Cilloni | via Enrico Fermi, 65/B - 42123 Fogliano (Reggio Emilia), ITALY | P.iva 01828810356
Torna ai contenuti